in sintesi

La "diversità" non è e non deve diventare la norma: è un'eccezione, che chiede di essere accolta come tale.

martedì 26 febbraio 2013

3a lettera di Berlicche

Mio caro Malacoda
         ti dò qualche ulteriore dritta per come intervenire nella questione così attuale di omofobia/omofilia.
È interesse del Nemico che omofobi e omofili dialoghino e si intendano il più possibile, viceversa, specularmente, è nostro supremo interesse che tra i due schieramenti rivali non ci sia affatto dialogo né intesa.
Dobbiamo fare in modo che gli uni detestino cordialmente gli altri. Ciò è reso ancor più facile dal nuovo mezzo, i social network.
Sì perché quando due umani si incontrano in carne e ossa e si parlano, hanno più facilmente la tendenza, se non altro per buona educazione, a conservare un minimo di rispetto reciproco: è difficile per noi far in modo che gridino, si insultino e men che meno che vengano alle mani o anche peggio. Ciò può succedere solo in circostanze eccezionali, come durante una manifestazione in strada. Allora sì che lì gli animi si scaldano e per noi si aprono insperate possibilità di attizzare odio e violenza. Ma normalmente, nella vita, ahinoi, tranquilla di tutti i giorni non è così.
Invece sul web che loro chiamano 2.0, sui social network e sui siti che ospitano dei forum, lì è una vera delizia per noi solleticare gli istinti più aggressivi degli umani: uno non vede il volto dell'altro, a cui si rivolge, non può guardarlo negli occhi e sentire la sua voce; facile perciò per noi lavorare sulla sua immaginazione, deformando mostruosamente ciò che egli pensa dell'interlocutore.
Così partono facilmente gli insulti e le offese. In ogni caso, anche quando non si arriva a quelle, che sono sempre utili alla Causa di Nostro Padre che è Laggiù, è per noi un gioco da ragazzi far sì che il pensiero dell'altro venga deformato ed equivocato, e si processino spietatamente le intenzioni dell'interlocutore, ovviamente sempre in senso peggiorativo.
Così gli omofili devono vedere in chi non concorda con loro dei persecutori insopportabili, gente che opprime la loro sacrosanta (si fa per dire) libertà e che magari sarebbe pronta a pestarli e magari anche ammazzarli, se solo ne avesso l'occasione materiale.
Gli omofobi invece devono essere guidati a vedere negli omofili nient'altro che dei perveriti assatanati (dicono così, gli umani!), dediti spudoratamente al vizio, meglio se anche pedofili.
Così otteniamo il nostro effetto: seminare odio e rancore tra gli umani.
Tuo aff.mo zio
Berlicche

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