in sintesi

La "diversità" non è e non deve diventare la norma: è un'eccezione, che chiede di essere accolta come tale.

domenica 24 febbraio 2013

1a lettera di Berlicche a Malacoda

Mio caro Malacoda
                                 voglio metterti sull'avviso riguardo a una questione su cui occorre essere ben attenti, quella del matrimonio omosessuale.
I nostri agenti sono riusciti finora bene nell'intento di dividere il campo tra due fazioni ugualmente invise al Nemico: gli omofobi e gli omofili.
Non perderei molto tempo a parlarti di questi ultimi: sono in gran parte gay saldamente in mano nostra, hanno perso l'uso della ragione e si avvoltolano allegramente in pratiche come orge e sesso sfrenato, che, oltre a rovinargli il corpo (vedi AIDS) li rende sempre più prossimi a cadere per sempre nelle mani di Nostro Padre che è Laggiù.
Voglio invece parlarti degli omofobi, una categoria veramente divertente, perché il nostro trucco sta nel far credere loro che agiscano nell'interesse del Nemico, mentre noi sappiamo che portano abbondante acqua al nostro mulino. Esistono, certo, anche omofobi atei, ma quello che più ci diverte e appassiona sono gli omofobi cattolici.
Naturalmente è importante anzitutto che nessun omofobo ammetta di essere tale. In questo i nostri hanno fatto un buon lavoro. Sappiamo di gente che plaude al pestaggio di gay e ritiene di non essere omofobo, o di gente che siamo riusciti a convincere che la parola "frocio" non sia offensiva e sprezzante. Ti spiego alcune avvertenze che dobbiamo assolutamente osservare.
Anzitutto è di fondamentale importanza che la loro mente sia concentrata, piuttosto che sul presente, che è il tempo dove il Nemico è più forte, sul futuro. Devi fare in modo che egli non guardi, o guardi il meno possibile, al presente, dove dovrebbe considerare come in molti stati del mondo gli omosessuali sono torturati e uccisi, e sia tutto concentrato su un futuro, del quale devi cercare di accentuare i tratti foschi, apocalittici, rovinosi. Certo, noi sappiamo che non tutto il guardare al futuro è contro i piani del Nemico: ad esempio è una sua maleddetta astuzia quella di far riflettere gli umani sulla loro sorte ultraterrena, e noi spesso perdiamo il possesso di un'anima quando questo avviene; ancora, può essere secondo i suoi piani se gli umani pensano a un futuro che ha delle conferme nel passato, a qualcosa che si potrebbe ripetere perché già si è verificato. Qui invece abbiamo un futuro che non si configura affatto come la possibile ripetizione di un qualche passato, ma come qualcosa di assolutamente nuovo: mai infatti si era assistito alla totale liberalizzazione dell'omosessualità. Anche un bambino capirebbe che su un futuro assolutamente nuovo, mai visto prima, si dovrebbe ragionevolmente nutrire qualche dubbio, su di esso si potrebbero formulare delle ipotesi, ma non avere delle certezze infrangibili, invece noi dobbiamo il più possibile spingere gli omofobi alla assoluta, inossidabile, granitica certezza che il matrimonio omosessuale porterà senz'altro conseguenze catastrofiche, esiziali, diaboliche.

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