in sintesi

La "diversità" non è e non deve diventare la norma: è un'eccezione, che chiede di essere accolta come tale.

venerdì 8 febbraio 2013

esplicitiamo meglio un punto

Tutto il discorso che facciamo qui su questo Blog e sul sito, si regge se e solo se è vero, come dice il Catechismo della Chiesa cattolica, vi sono persone irrimediabilmente (inguaribilmente) orientate in senso omosessuale.
Curiosamente sembra essere questa l'idea di don Levi di Guado e di don Oki, i cui interventi potete trovare su la nuova bussola quotidiana, e per i quali nessuno può guarire dall'omosessualità, neanche se presente in lui/lei in percentuali minime.
All'estremo opposto sta Joseph Nicolosi, per il quale tutti possono guarire dall'omosessualità.
Se avesse ragione Nicolosi (e torto il Catechismo) tutte le conclusioni che abbiamo tratto su caste unioni, matrimoni egualiteri e adozioni, cadrebbero. Perché allora il dovere di ogni persona che avverte in sé spinte diverse sarebbe quello di curarsi a oltranza.

2 commenti:

  1. Potrei sapere dov'è scritto nel CCC che ".... vi sono persone irrimediabilmente (inguaribilmente) orientate in senso omosessuale."?

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    1. Ecco i passi:
      "2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.

      2359 Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un'amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana."

      Si parla di tendenze "profondamente radicate", cioè inguaribili. Lo prova anche il fatto che tali persone sono chiamate alla casità: non posso guarire e sposarsi.
      Ovviamente il catechismo non sta parlando di *tutti* coloro che avvertono in sé spinte omosessuali, ma comunque di una parte significativa, direi.

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