in sintesi

La "diversità" non è e non deve diventare la norma: è un'eccezione, che chiede di essere accolta come tale.

domenica 10 febbraio 2013

preti pedofili: una riflessione

Quali possono essere state le cause di questo fenomeno, che ha assunto proporzioni preoccupanti? A noi sembra che si possano intravvedere senz'altro le seguenti
  1. il contesto storico di scristianizzazione e di banalizzazione del sesso,
  2. la prevalenza dell'orizzontalità dopo il Vaticano II, la perdita di una fede integrale, di un rapporto personale e intenso con Gesù Cristo.

il contesto esterno: scristianizzazione e banalizzazione del sesso

Una società cristiana aiuta un sacerdote ad essere fedele alla sua vocazione, una società scristianizzata può sì essere anche occasione di maturazione della fede, per i più santi, ma per molti, dalla fede un po' più tiepida, è occasione di scoraggiamento e di demotivazione. Il contesto sempre più scristianizzato della società fa così da importante sfondo condizionante ai cedimenti e ai tradimenti dei preti pedofili.

il contesto interno alla Chiesa: una pura orizzontalità

Ma il contesto esterno non avrebbe potuto fare molto, se non avesse avuto una complicità anche all'interno della Chiesa. Soprattutto dagli anni '60, in seguito a una distorta interpretazione del Concilio Vaticano II, si è verificata in molti una metamorfosi della fede, che ha perso o ridotto molto il suo riferimento alla Trascendenza e al Soprannaturale, per concentrarsi su una pura orizzontalità (l'impegno per i poveri, per i deboli, gli emarginati).
C'è stata insomma una riduzione della fede a impegno politico-sociale, clamorosamente evidente ad esempio nel caso della Teologia della Liberazione.
Questa perdita della fede in Gesù Cristo, Uomo-Dio capace di cambiare l'umano, salvandolo, è certamente una delle cause più importanti, anzi a nostro avviso la più importante, per spiegare il fenomeno dei “preti pedofili”: senza fede, senza rapporto personale con Cristo è pressoché impossibile conservarsi casti e qualunque caduta diventa possibile.

spiegazioni riduttive

Non mancano altre spiegazioni, però. Ci riferiamo soprattutto alle tesi sostenute dal polacco don Oko e dall'italiano don Ariel Levi di Gualdo.
In estrema sintesi la loro spiegazione del fenomeno preti pedofili è molto semplice: si tratta di gay maliziosamente infiltratisi negli ordini sacri, avendo già in partenza in mente di farsene un baffo degli insegnamenti della Chiesa e del voto di verginità.
Non vogliamo dire che le tesi dei due sacerdoti siano completamente false: anzitutto noi crediamo che le loro intenzioni siano buone; inoltre nella misura in cui le loro affermazioni si riferiscono a dei fatti, di cui hanno una documentata e accertata conoscenza, noi non contestiamo tali fatti (contra factum non valet argumentum, se è veramente un fatto, e non un'illazione, si badi bene). Se ci sono casi di persone, con orientamento omosessuale che sono entrate a far parte del clero con la riserva mentale di continuare a praticare atti omosessuali anche dopo l'ordinazione sacerdotale o i voti religiosi, tanto più se coinvolgendo minori in tali atti, se quindi ci sono persone che hanno maliziosamente ingannato la Chiesa visibile per scopi fraudolenti e miserandi, è giusto che tali persone siano messe nelle condizioni di non nuocere più, dalla posizione, magari di potere, che hanno.
Tuttavia a nostro avviso c'è un equivoco nelle posizioni di don Oko e di don Ariel: un conto infatti è la (giusta) denuncia di una malizia, di un malizioso progetto, altro conto è sbattere la porta in faccia a chi, pur avendo qualche inclinazione diversa, è sinceramente intenzionato a seguire Cristo e a rispondere alla vocazione che Dio gli dà.
Infatti la conseguenza a cui arrivano i due sacerdoti è che bisogna tassativamente impedire l'ingresso nel sacerdozio a chiunque abbia la seppur minima traccia di orientamento omosessuale.
Questa conseguenza a nostro avviso è una oggettiva sfiducia nella potenza della Grazia.
Se ci sono stati preti pedofili, noi crediamo, non è tanto perché erano persone condannate in partenza ad esserlo, a motivo di qualcosa di involontario presente in loro, ma perché
non hanno avuto fede,
non hanno coltivato un rapporto personale con Cristo,
non hanno pregato abbastanza.

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