in sintesi

La "diversità" non è e non deve diventare la norma: è un'eccezione, che chiede di essere accolta come tale.

domenica 26 maggio 2013

opposti estremismi

C'è un parallelismo tra l'estrema destra (francese), che non accetta la legge, già approvata e promulgata, del "mariage pour tous" e l'estrema sinistra (italiana), che non accetta il provvedimento, già approvato, che dà in via al TAV.
In entrambi i casi non si accetta la democrazia: non si accetta che valga una legge, o un provvedimento, che è stato adottato seguendo le procedure democratiche, in piena legalità.
Ha senso manifestare e protestare prima che una legge o un provvedimento siano approvati. Non ha senso manifestare e protestare dopo.
Diverso è il discorso riguardo all'obiezione di coscienza: su materia grave (come l'aborto) è legittima l'obiezione di coscienza anche dopo l'approvazione di una legge che entra in conflitto con quanto uno in coscienza ritiene irrinunciabile. Ma l'obiettore di coscienza non pretende che quella legge non sia valida, chiede solo di non doverla applicare in prima persona.

martedì 21 maggio 2013

il tragico suicidio di Dominique Venner

Oggi, 21 maggio 2013, si è suicidato a Notre Dame, a Parigi, Dominique Venner, storico e attivista del movimento anti-gay. Pare lo abbia fatto come espressione di implacabile avversione al "matrimonio per tutti".
Che dire? Preghiamo Dio che abbia pietà di lui e di tutti quanti sono in preda alla disperazione.
Però non si può non notare che un gesto così estremo si radica in un ben preciso clima, di isteria collettiva e di inconsulti fremiti apocaliticheggianti che ha avuto come regista principale la componente fondamentalista-ultraconservatrice del "cattolicesimo", francese, ma non solo. Solo in clima di esaltato odio e di esasperata rabbiosità distruttiva contro la diversità si può collocare un gesto di questo genere, che vede il paradosso di un (sedicente) cattolico che nell'ora suprema viola in modo gravissimo quella legge di Dio, che dice, grida di voler difendere.
Come è possibile ciò? Perché si è trasformato il Cristianesimo, da avvenimento imprevedibile in cui il ruolo fondante e fondamentale è del Mistero, in ideologia, ideologia cristianista.
In ciò la destra "cattolica" tocca la sinistra "cattolica": la fede ridotta a ideologia, che l'uomo deve volontaristicamente e attivisticamente "far trionfare". Fatica di Sisifo e fonte di tragedie. Come quella di oggi.

lunedì 20 maggio 2013

mariage pour tous: si potrà fare marcia indietro?

Anche per importanti esponenti del centro-destra francese (http://www.france24.com/fr/20130520-mariage-pour-tous-demarier-desadopter-nkm-kosciusko-morizet-chatel-loi-adoption-hosmosexuels) la legge che istituisce il "matrimonio per tutti" non potrà essere messa in discussione nel caso di vittoria del centro-destra alle future elezioni.
 Ciò è molto logico: non è che uno sia sposato per 5 anni, e poi si trova non sposato per i successivi 5 anni, e poi ri-sposato per i successivi 5 anni e via così. E non è che i suoi figli sono suoi figli per 5 anni e poi per i successivi 5 anni non sono più suoi figli, e poi tornano ad esserlo per i 5 anni successivi. Non esiste! Non si può pensare un pasticcio del genere!
 Del resto in Spagna Rajoi, andato al potere dopo Zapatero non ha tolto la legge sul matrimonio omosessuale.
 Come diceva una canzone "bisogna saper perdere". Come non pare sappiano fare i pasdaran dell'anti-egualitarismo, analogamente agli anti-TAV in Italia. Ma in entrambi i casi, una vilta che una legge ha passato tutti i passaggi previsti dalle regole democratiche, basta! Basta! Basta! Si accetta la democrazia. Si accetta che la maggioranza vince. Punto!

venerdì 17 maggio 2013

mariage pour tous: ora è proprio definitivo!

Dopo l'approvazione del Conseil constitutionnel è stato rimosso anche l'ultimo possibile ostacolo al matrimonio per tutti. Ora tutti, in Francia, possono sposarsi.