in sintesi

La "diversità" non è e non deve diventare la norma: è un'eccezione, che chiede di essere accolta come tale.

mercoledì 23 gennaio 2013

rivoluzione o aggiornamento?

Ho detto che la Chiesa non dovrebbe arrivare ancora una volta in ritardo a questo ennesimo appuntamento con la storia che evolve. Voglio però precisare in che senso la Chiesa dovrebbe cambiare su questo tema.
Non immagino una rivoluzione, uno sconvolgimento di quanto ha sostenuto per duemila anni.
Penso piuttosto a un aggiustamento, a una correzione di tiro, a un aggiornamento.
Per adesso dico solo ciò che probabilmente andrebbe conservato, e che probabilmente in effetti verrà conservato (perché la Chiesa è guidata dallo Spirito Santo).
A non poter essere cambiato è il giudizio di inammissibilità morale dei rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso: per la dottrina cattolica in effetti l'unica attività sessuale lecita è quella aperta alla riproduzione, tra marito (uomo) e moglie (donna), per cui anche tra marito e moglie sessualità diverse da quella genitale (come quelle anale e orale) sono escluse, a maggior ragione tra persone che non sono sposate, e a maggior ragione ancora tra persone dello stesso sesso.
Non crediamo che su questo si debba e si possa cambiare. Ma questo è solo un lato della questione. Ci torneremo sopra.

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