in sintesi

La "diversità" non è e non deve diventare la norma: è un'eccezione, che chiede di essere accolta come tale.

lunedì 11 marzo 2013

il vizio "contro natura" in Tommaso [seguito]

Abbiamo visto come S.Tommaso d'Aquino consideri il vizio contro natura, in cui è inclusa la masturbazione (anche quella avente come oggetto fantasie eterosessuali) come il più grave peccato di lussuria, più grave dell'incesto e più grave della violenza carnale perché almeno quelli sono secondo natura.

Come si può spiegare una tesi così lontana dalla nostra sensibilità?

Crediamo che la risposta vada cercata nell'oggettivismo dell'Aquinate, che egli condivide con il pensiero medioevale e più ancora con suo maestro filosofico, Aristotele.
Per Tommaso più che i soggetti sembrano contare gli atti oggettivi compiuti dai soggetti. E' infatti secondario che il soggetto maschio sia il padre e il soggetto femmina sia la figlia, se l'atto nella sua pura oggettività è un atto oggettivamente secondo natura (un membro maschile che entra nel membro femminile). E' secondario che il soggetto femmina subisca contro la sua volontà una penetrazione maschile, se tale atto è intrinsecamente secondo natura, nel senso appena detto. E' secondario, d'altra parte, che un soggetto non coinvolga un altro soggetto nella sua impudicizia, masturbandosi, se l'atto oggettivo della masturbazione non consiste nella penetrazione del membro maschile nel membro femminile e dunque non è secondo natura.

E' abbastanza evidente il limite di questa impostazione oggettivistica. Ci si potrebbe chiedere a questo punto se la stessa considerazione tradizionale (cattolico-tomistica) dell'omosessualità in quanto tale non risenta appunto di questo oggettivismo, se cioè non si focalizzi esclusivamente sul lato oggettivo del problema (la innaturalità del rapporto sessuale tra persone dello stesso sesso) trascurando la componente soggettiva (il fatto ad esempio che possano esistere condizionamenti piuttosto robusti che rendono "profondamente radicato" l'orientamento omosessuale, o il fatto che almeno una relazione omosessuale casta possa essere, a certe condizioni, costruttiva e compatibile con la fede).

Nessun commento:

Posta un commento