in sintesi

La "diversità" non è e non deve diventare la norma: è un'eccezione, che chiede di essere accolta come tale.

venerdì 28 giugno 2013

love is love, non è sempre vero

Massimo Introvigne, su la solita puzzola quotidiana, criticando Obama, reo di attenzione ai diritti lgbt, ci mette un po' di tempo per spiegare un concetto piuttosto semplice e che non vediamo chi possa negare: che per venire riconosciuto dallo stato non basta che ci sia effimera attrazione sessuale, ma occorre un serio progetto di (stabile) vita comune. OK, d'accordo! E allora?
Che cosa c'entra col matrimonio egualitario? Lì ci devono essere due persone che non solo provano attrazione sessuale reciproca, ma anche intenzionate a una unione stabile, a un progetto di vita comune, destinato a riverberarsi positivamente sulla società, perché è meglio che esistano vincoli stabili piuttosto che rapporti effimeri. La prova di questa intenzione di vita stabilmente comune è il desiderio di adottare, dedicandosi ai figli, anche questa cosa utile alla società.

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